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The Aion Collection
La Repubblica Italiana: l'entrata in vigore della costituzione

La Repubblica Italiana: l'entrata in vigore della costituzione

5 lire Repubblica Italiana

1948 d.C. · Roma

data riportata 1948 · segno di zecca R

D/ REPVBBLICA ITALIANATesta femminile rivolta a destra con fiaccola; firma dell'autore lungo il bordo.

R/ L. 5 / 1948 / RGrappolo d'uva affiancato dal valore; anno e segno di zecca in basso.

Alla fine della seconda guerra mondiale, l’Italia uscì profondamente segnata da vent’anni di dittatura fascista, dal conflitto e dall’occupazione. Il 2 giugno 1946 gli italiani furono chiamati a scegliere, tramite referendum, tra monarchia e repubblica e a eleggere i membri dell’Assemblea Costituente. Per la prima volta in una consultazione politica nazionale votarono anche le donne. La vittoria della Repubblica pose fine al regno dei Savoia e aprì una nuova fase nella storia del Paese.

Il compito di dare forma al nuovo Stato spettò all’Assemblea Costituente, che riuniva culture politiche diverse, accomunate dall’esperienza della lotta al fascismo e dalla volontà di costruire un ordinamento democratico. Dopo un lungo confronto, la Costituzione fu approvata il 22 dicembre 1947, promulgata cinque giorni più tardi ed entrò in vigore il 1° gennaio 1948. I suoi principi riconoscevano nella sovranità popolare, nel lavoro, nei diritti fondamentali e nell’equilibrio tra i poteri le basi della nuova Repubblica.

Enrico De Nicola firma la Costituzione italiana il 27 dicembre 1947

Enrico De Nicola firma la Costituzione italiana. Fonte: Camera dei deputati, pubblico dominio.

Anche la moneta contribuì a rendere visibile questo cambiamento. Le 5 lire coniate nel 1948 appartengono alla prima serie monetaria della Repubblica Italiana, introdotta nel 1946 mentre il Paese affrontava la ricostruzione e una grave crisi economica. Realizzata in Italma, una lega leggera a base di alluminio, la moneta rifletteva la necessità di produrre denaro adatto alla circolazione quotidiana con materiali poco costosi.

Sul dritto compare un profilo femminile accompagnato da una fiaccola, immagine associata alla libertà e alla rinascita, circondato dalla legenda “REPVBBLICA ITALIANA”. Sul rovescio, un grappolo d’uva affianca il valore di 5 lire: un richiamo al lavoro agricolo e alle risorse della terra, centrali nell’economia italiana del dopoguerra. In un oggetto comune e destinato a passare di mano in mano, questi simboli diffondevano l’identità del nuovo Stato e la speranza di prosperità su cui si fondava la ricostruzione democratica.

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